Signore in visita


Signore in visitaContinua, più che mai, nei vestiti specialmente per le toilettes da visita, per i vestiti habillés, di cui si ha in estate, oramai, bisogno quasi come in inverno, continua la unione del nero e del bianco, unione che pare indissolubile!  Ed in estate, a proposito del nero e il bianco, seguiterà la medesima impressione; cioè che questa unione e molto distinta, e molto corretta, ma toglie ogni gaiezza alle riunioni femminili. Forse, la voga dal Aleci molto vivo, del cerise molto forte, nei vestiti trotteurs, tailleurs e di mezza cerimonia non è che una reazione contro il nero e il bianco.

Or dunque ecco la descrizione di questi tre vestiti da visita: il primo e di raso nero, con la gonna tutt’abbottonate, sovra un lato: gilet di panno bianco, leggiero con piccoli bottoni neri corsage aperto: su questo gilet, con risvolti a scialle di panno bianco: paramani di panno di taffetas pekine, cioè a righe bianche e nere: tutto il davanti della gonna è formato da un stretto tablier di leggiero panno nero: risvolti, cintura, paramani  di panno nero, mezza camicetta di merletto bianco con doppio jabot di merletto bianco con doppio jabot di merletto che riempie l’apertura del corsage.

La terza toilette è in raso azzurro cupo e smorto, cioè quella tinta che si chiama aile de corbeau; la gonna è tutta drappeggiata, sovra un lato, orlato, il drappeggiato da un passamano più chiaro con bottoni e nascondi occhielli di seta bleu: il drappeggiamento, sovra un lato, lascia vedere il piede, il collo del piede e un po’ di gamba. Corsage fatto di seta pekinée, azzurro cupo e bianco; risvolti di seta bleu, unita, jabot di tulle bianco.

Il Mare, Rapallo, 24/06/1911