Ezra Pound e il concerto Rudge


Ezra Pound  e il concerto Munch, RudgeIl premio nobel Ezra Pound nel 1925 si trasferì a Rapallo dove restò fino al 1944. In questo lungo periodo Pound collaborò con riviste italiane, come «L’indice» di Genova diretto da Gino Saviotti, nel 1930- 1932 e con il settimanale di Rapallo Il Mare, di cui diresse l’inserto letterario.  Nella sua incessante opera di animazione artistica e culturale della realtà che lo circondava, Pound organizzò a Rapallo numerose stagioni  di concerti e tra queste porremo l’attenzione sull’Inverno Musicale di Rapallo del 1936 e, in particolare, sulla serata musicale organizzata dagli Studi Tigulliani il 22 Aprile 1936, di cui riportiamo l’annuncio:

“STUDI TIGULLIANI, Mercoledì 22, seconda ora di studio
L’attività sia dell’Istituto “Fascista di Cultura che degli  Studi Tigulliani” viene trasferita provvisoriamente dalla gran sala municipale – occupata per il censimento nazionale – alla gran sala dell’Albergo Europa (gentilmente concessa).
Mercoledì 22  Aprile, alle ore 21. Seconda ora di studio, col seguente programma svolto da MUNCH e RUDGE:
Vivaldi : Sonata in re magg. Concerto di Vivaldi elaborato da J.S.Bach : “Il cuculo”. Commento verbale di Ezra Pound. Canzone degli uccelli  di Jannequin, riduzione per violino scritta  da Münch.
Concerto in sol magg.
Concerto del Vivaldi elaborato da J.S.Bach.
La tessera dell’Istituto Fascista di Cultura concede l’ingresso libero. Gli ospiti degli alberghi che si interessano alla collaborazione intellettuale coll’estero  sono parimente invitati. “
Il Mare 18 del Aprile 1936

Al riguardo dell’esibizione musicale, leggiamo il fresco commento di Clary  Benoit, dal titolo “Ora di studio Rudge- Münch”.
“Nei momenti che si attraversano, in cui la politica e la guerra suscitano nelle anime ansie trepidanti, sia pure confortate dalla gioia orgogliosa del trionfo delle armi italiane, è ben dolce e riposante udire della buona musica, per cui per qualche momento ci si esuli dalle miserie di questo mondo per innalzarci alle pure regioni dello spirito ! E musica veramente buona e meravigliosamente eseguita poté gustare il pubblico  intelligente, ma ahimè ! troppo scarso (…), assistendo all’ora di studio Rudge- Münch, organizzata, come sempre, dall’appassionato cultore di musica Ezra Pound.
Della violinista Olga Rudge, ormai simpaticamente nota al pubblico di Rapallo,si può ripetere che è una vera artista e basta; perché  non lascia scoperto alcun lato alla critica. Fine e delicata negli “adagio”, in cui tratta ogni frase con sentimento profondo, sorprende negli “allegro” per la rapidità e nitidezza delle note, per il vigore dell’areata e la potenza del picchettato. Ella diede prova di queste sue doti artistiche nella sonata in re maggiore di Vivaldi, nel concerto di Vivaldi elaborato da Bach Il cuculo e nel Canto  degli uccelli di Janequin, ridotto per violino dal Münch stesso, che eseguì con l’arte tutta sua due altri pezzi di Vivaldi per piano solo.
L’agilità, la scorrevolezza gravita in tutte le note che talvolta escono a turbine dallo strumento fanno di lui un artista degno di essere ascoltato da un pubblico ben più numeroso.
Il cortese poeta Ezra Pound aggiunse una nota simpatica al concerto con un commento interessante, in cui fece un indovinato raffronto fra la musica e la pittura e fece risaltare le differenze  esistenti tra uno e l’altro compositore di cui vennero scritti ed elaborati i diversi pezzi musicali, facendo risaltare il relativo progresso dell’arte dei suoni. In complesso una vera lezione di cultura musicale utile ed interessante.” Clary  Benoit  Il Mare del 25 Aprile 1936

Ancora pochi anni e, con l’avvento della seconda guerra mondiale, le luci si spegneranno per lungo tempo anche su Rapallo. Vorremmo ricordare quegli ultimi anni con un frammento dell’intervista effettuata da Eleonora Doleatto al grande poeta verso la fine del 1939. Siamo nella sua casa sul lungomare di Rapallo: “ … Ezra Pound si alzò e disse: – Andiamo a vedere la notte. – Uscimmo sulla terrazza dove una grande testa marmorea del poeta, scolpita da Gaudier Brzeska, brillava nell’oscurità sotto la pioggia di dicembre. Il poeta abbracciò con uno sguardo il golfo e aggiunse: -Amo troppo l’Italia.-”

Cfr. Angelo Cacciola Donati “L’Hotel Europa, dal 1926 ad oggi”, La Convivialité, Rapallo (GE), 2008