Il pirata Dragut


Il Pirata Dragut ritorna a Rapallo

di Angelo Cacciola Donati, La Convivialité, Genova, 2003
Immediatamente, le finestre delle case antistanti il mare si aprirono, e come un eco continuo le grida di allarme rimbalzarono tra le mura del borgo. In breve il paese divenne simile ad un gigantesco formicaio in preda al fuoco: un brulichio di donne, uomini e bambini che si spingevano e pigiavano da una parte all’altra dei vicoli, delle strade in un fuggi fuggi generale. I richiami all’ordine e all’organizzazione degli ufficiali responsabili della difesa venivano coperti dalle grida di terrore e paura. I pochi soldati gettavano le armi e si toglievano la divisa per unirsi ai più pavidi che già correvano in direzione delle montagne.

Dalle navi partirono le prime bordate di fuoco

Dalle navi partirono le prime bordate di fuoco, colpendo varie case e provocando alcuni focolai di incendio. Il panico crebbe al parossismo: vecchi e incapacitati abbandonati a se stessi, bambini calpestati dalla folla… Ognuno cercava di mettersi in salvo come meglio poteva, nascondendosi nelle cantine, fuggendo sulle alture, negli orti o, addirittura, chiudendosi all’interno delle dispense e delle cassapanche. Uno sparuto drappello di coraggiosi si radunava nell’intento di organizzare la difesa almeno delle chiese e dei palazzi di governo. Vennero così erette alcune improvvisate barricate nei vicoli più centrali.
Intanto, dai bastimenti nemici venivano calate in mare le scialuppe colme di pirati armati fino ai denti. In poco tempo la spiaggia fu invasa da orde di barbari, guidati da un rinnegato soprannominato “il corvo”. Costui, all’anagrafe Adalberto Parodi, era un abitante della regione che respinto dai genitori della donna amata a causa delle sue umili origini, dopo un lungo peregrinare, per vendetta, si era convertito all’Islam e unito ai pirati che avevano base in Tunisia, offrendo i suoi servigi di guida nei frequenti saccheggi delle terre liguri. Per le strade del borgo marinaro, i pirati trapassavano a fil di spada gli uomini che incappavano nel loro procedere. Ad alcuni, più resistenti, veniva recisa la testa con colpi netti. I più remissivi erano legati ai polsi e condotti sulla spiaggia…

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