Tempo dopo, Mme Satie camminava lentamente lungo il Porticciuolo ascoltando le voci dei bagnanti, quando lo sguardo le cadde sulla pagina di un giornale aperto tra le mani di un passante : "Rubato il diadema della baronessa Rochard", intitolava l’articolo che di seguito si dilungava nei dettagli della vicenda. Sembrerebbe che la scoperta sia avvenuta casualmente, durante una visita presso una rinomata gioielleria di Rapallo, dove il titolare si accorse che il diadema era falso. Mentre era ormai appurato che il furto e la sostituzione dovevano essere avvenuti al termine della festa della duchessa Deschamps, poichè da allora il gioiello era stato custodito nella inviolabile cassaforte del suo hotel."
L’articolo concludeva affermando che le indagini erano state affidate al colonnello Olivieri.

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