Poco
dopo, nel salone principale erano riuniti gli invitati alla cena
familiare di quella notte, oltre al personale di servizio allora
presente. Non erano alla riunione, invece, gli orchestrali, impegnati
in una serata musicale a Santa Margherita, di cui, però,
il colonnello Olivieri aveva già raccolto le deposizioni,
senza rilevare alcun indizio.
Il comandante dei Carabinieri conduceva l’interrogatorio collettivo
con rapidità e precisione, cercando di individuare le incongruenze,
soffermandosi sul minimo dettaglio e ricostruendo ogni momento di
quelle ultime ore della festa, senza naturalmente tralasciare lo
svenimento della baronessa Rochard. Ma purtroppo, non sembrava emergere
il minimo sospetto : nessuno si era mai trovato da solo vicino alla
baronessa e al suo prezioso diadema di diamanti.
In seguito, davanti a un colonnello dell’Arma sempre più
perplesso, tutti gli invitati ritornarono liberamente alle loro
occupazioni.