Perchè inRapallo.com


Pur essendo nato a meno di un centinaio di chilometri di distanza, conobbi Rapallo non molto tempo addietro. Mi innamorai del poco rimasto dopo gli anni della speculazione edilizia e del suo passato. Una storia, quella di Rapallo, che inizia lontano nei secoli, ma che trova nella prima metà del Novecento la più illustre espressione in quella che Ezra Pound definì “Rapallo, centro di cultura”. E che credo che, soprattutto oggi, in balia come siamo del relativismo e di un mondo sempre più globalizzante, questo patrimonio storico e culturale rappresenti l’autentica anima di Rapallo e il più prezioso tesoro che possa esser offerto ai propri abitanti e ai forestieri.

Il portale internet inRapallo.com, oltre a fornire la necessaria informazione cittadina e turistica, vuol offrire un’amplia raccolta di documenti, testi e fotografie dell’epoca compresa tra le origini e gli anni cinquanta del secolo scorso, col fine di valorizzare e meglio conoscere la storia e le tradizioni della città di Rapallo.

A tal fine, è particolarmente gradita la collaborazione dei tanti custodi della storia “rapallina”, che possono farci pervenire il proprio contributo (che sarà pubblicato a loro nome) scrivendoci tramite l’apposito formulario di contatto.

Concluderò con la seguente breve citazione di Arturo Ferretto (Il Mare, Rapallo, 1909), che condivido profondamente:
“Fu scritto, e non a torto, che se la storia deve chiudere in sé un ammaestramento, è quello di conservare per le nuove generazioni l’anime delle antiche. Essa è un perpetuo memento, onde ogni qualvolta che Rapallo, ascendendo la sua parabola, va pellegrinando al santuario del passato, ritornerà riportando, come splendidi trofei, le reliquie di ciò, che è svanito, ma non isvanito per sempre.
Tutte le debolezze di cuore dei padri, tutti i peccati d’idealismo, tutte le generose superstizioni noi accettiamo come una fiaccola sacra, né vorremmo che essa mai si spegnesse.”