Feste e cortei floreali


Feste e cortei florealiLa Festa dei Fiori
Negli anni venti, l’inizio della primavera veniva accolto a Rapallo dalla Festa dei Fiori, appuntamento al quale accorrevano turisti da ogni parte del mondo.

I carri, le auto e le vetture, inghirlandate di fiori, sfilavano per le vie cittadine lanciando petali e corolle, accolte dalla musica e dai clamori della folla. Descrivendo la festa dell’Aprile 1925, il cronista rammenta: “La festa ha vinto, s’è lanciata nel vorticoso tumultuare della lotta gagliarda, iniziatasi e mantenutasi per oltre tre ore. Intanto la musica cittadina, per l’occasione pur essa fraternizzante, ha allietato con briose marcie l’alternarsi del passare e circolare degli equipaggi infiorati. Gli equipaggi sono stati numerosissimi…” e tra essi evidenzieremo “…Carro allegorico dell’Associazione Sportiva Centauro di Genova, rappresentante il Piave e la liberazione di Trento e Trieste – Automobile dei sigg. Papadato e Bonetto, rappresentante una molto ben riuscita tela di ragno con contorni di garofani – Automobile dei signori Amante e Casini, rappresentante un grazioso pergolato in rose bianche e rosse con contorni di garofani e calle, di magnifico effetto – Carro allegorico della Società Esercenti Pro Movimento Forestieri: raffigurante una gentile e fiorita serra di fragrante giovinezza, allietata da una numerosa orchestrina – Vittoria della Società Esercenti, Commercianti e Industriali di Rapallo: magnifica in garofani rosa e bianchi e con una vispa nidiata di altrettante vispe bimbe…”  (32) – Cfr.Il Mare dell’Aprile 1925

Il Corso Floreale Notturno.
La manifestazione rappresentava uno degli avvenimenti più originali dell’epoca, costituito essenzialmente da carrozze ed auto addobbate di fiori, con i loro equipaggi che, dopo aver sfilato per le vie cittadine, si affrontavano di notte con lanci di stelle filanti, coriandoli e fiori sul lungomare di Rapallo.

Riportiamo il resoconto della sua terza edizione (agosto del 1920), in cui si distinse l’auto del Grand Hotel et Europe aggiudicandosi il primo premio: “Entrando ai giardini la fantastica illuminazione presentava un non so chè di nuovo, di imponente, da far rimanere abbagliati. Il segnale della battaglia ha aperto una vera gara a base di fiori, cioccolatini, stelle filanti, coriandoli che volteggiavano nell’aria avvolgendo nelle loro spire i singolari cavalieri occupati nelle loro tenzoni. Il getto è stato numerosissimo e continuo; senza economia; fra un’onda di luce, di fiori, di poesia.”. (33) – Cfr. Il Mare del 19 Febbraio 1955

Angelo Cacciola Donati “L’Hotel Europa, dal 1926 ad oggi”, La Convivialité, Rapallo (GE), 2008